Un ruolo strategico di collegamento tra le cartiere e gli stampatori. È quello che da trent’anni ricopre Due Emme Pack, che può a buon diritto fregiarsi del titolo di “Boutique della Carta”, in cui ogni cliente riceve un trattamento personalizzato. Dal supporto nella scelta della carta a servizi di ottimizzazione del formato e taglio di ogni tipo di carta in foglio e bobina, fino all’evasione rapidissima degli ordini, Due Emme Pack non è venuta meno al suo ruolo strategico all’interno della filiera nemmeno durante il lockdown. Di questo, delle novità nel catalogo e del futuro del comparto cartario parliamo con Massimiliano Marchesini, fondatore e Direttore generale dell’azienda di San Giovanni in Persiceto (BO).

Quest’anno Due Emme Pack compie trent’anni, un anniversario importante che però cade in un momento molto difficile per il nostro Paese. Come avete affrontato l’emergenza?

In trent’anni di storia siamo riusciti a creare una squadra di persone orgogliose e responsabili che fanno vivere tutti i giorni ai clienti l’esperienza della Boutique della Carta in cui possono realizzare i loro progetti. Operiamo con la certezza che questi valori facciano la differenza , oltre a garantire elevati standard di qualità sui servizi e prodotti offerti. L’emergenza Covid-19 ci porta, per la prima volta, a confrontarci con un mercato imprevedibile e fortemente instabile ma fin da subito, seguendo le indicazioni contenute nel DPCM dell’8 marzo e successivi, siamo rimasti operativi per garantire la continuità della nostra filiera. Abbiamo tenuto fede a ogni impegno assunto con i nostri fornitori e abbiamo chiesto ai clienti di fare altrettanto. Oggi riceviamo regolarmente la merce per riassortire il magazzino, che conta 3.000 tonnellate di carte e cartoncini, perché sappiamo che in questo momento nessuno può permettersi di perdere commesse.

Si prospettano dei cambiamenti importanti nel mondo della carta? 

Riguardo al mercato è difficile ipotizzare, per la maggior parte dei settori economici, di tornare a svolgere il proprio lavoro esattamente come si è fatto fino a poco prima dell’emergenza sanitaria. Dovranno necessariamente cambiare sia le abitudini dei consumatori (finali e intermedi) sia le modalità di lavoro nella maggior parte delle aziende. Si ipotizza che il lockdown porterà a un crollo della domanda, per il secondo trimestre, stimabile tra il 60-70% nel comparto grafico tradizionale, dove di fatto sono venuti meno tutti gli stampati relativi ai settori automotive, fashion, turismo, eventi e cultura. Il comparto cartotecnico, a differenza di quello grafico, sta subendo un calo legato al packaging di lusso ma sta comunque beneficiando dei maggiori consumi nei settori alimentare e biomedicale. Verso Agosto 2020 sarà possibile fare previsioni più concrete sugli assetti futuri.

Quali prospettive future, in termini di innovazione e servizi offerti, si aprono per Due Emme Pack?

Due Emme Pack guarda al futuro grazie agli investimenti fatti e vede ancore margini di crescita nel comparto stampa, anche attraverso la rimodulazione dell’offerta che ha consentito lo sviluppo di progetti come la linea Due Emme Digital, con soluzioni ottimali che coniugano le diverse necessità di stampa, e il portale di e-commerce B2B, strumento strategico per veicolare le vendite di prodotto impaccato per i clienti che hanno l’esigenza di un formato pronto all’uso per poche quantità. Allo stesso tempo, con l’obiettivo di rafforzare la nostra presenza nel comparto cartotecnico, abbiamo recentemente acquisito le partecipazioni di maggioranza di CRC Art Srl, società attiva nel settore del taglio del cartone e già terzista di Due Emme Pack.

Quanto è rilevante il tema della sostenibilità dell’industria cartaria, e quali azioni state intraprendendo in tal senso?

Termini importanti per il futuro di industrie cartarie e cartotecniche sono compostabilità, sostenibilità, impatto ambientale, biodegradabilità. Siamo da sempre sensibili a questi temi, e con l’intento di offrire maggior consapevolezza sull’impatto ambientale dei prodotti abbiamo sviluppato in collaborazione con DICAM (Dipartimento di Ingegneria Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna) l’EcoCalcolatore, strumento disponibile sul nostro sito che certifica l’impatto ambientale di ogni singolo prodotto da noi commercializzato. L’industria in generale può, e deve, dare un impulso importante all’utilizzo di prodotti sostenibili per il pianeta, e il settore cartotecnico gioca un ruolo chiave in questa partita. I prodotti che saranno protagonisti di questa evoluzione saranno principalmente i ‘compostabili’.

Per compostabile si intende un prodotto con degradabilità pari ad almeno il 90% entro sei mesi in presenza di un ambiente ricco di anidride carbonica. Il materiale non deve avere effetti negativi sul processo di compostaggio, ci deve essere una bassa concentrazione di metalli pesanti additivati al materiale e i valori di pH, il contenuto salino, le concentrazioni di solidi volatili, azoto, fosforo, magnesio e potassio devono rimanere al di sotto dei limiti stabiliti. In questo modo l’azienda afferma i propri principi e linee guida mirate ad una produzione sempre più sostenibile e di minor impatto possibile per l’ambiente e contemporaneamente mostra obiettivi che guardano verso una continua crescita. Due Emme Pack, guardando al futuro e agli investimenti, vede i propri prodotti non solo come materia prima che subirà un processo di taglio, nel quale ora l’azienda è specializzata, ma anche una vera e propria trasformazione del prodotto in packaging per ogni tipo di utilizzo. Questo significa che il settore cartotecnico in senso ampio non rappresenterà più soltanto una tipologia di clientela per Due Emme Pack ma anche una nuova opportunità di business.